sabato 29 luglio 2017

UNA DIETA DEL CAVOLO

















Sì la dieta del cavolo. Un giorno spunta un collega, del reparto food and beverage appunto, che ascoltando la mia delusione per il fatto che non riesco a fare una dieta che sia una, mi consiglia di cominciare una settimana con la "cabbage soup diet". Siccome lo sconforto era tanto e i chili da perdere pure, aspetto l'ultima settimana di luglio: per una strana congiunzione astrale i figli sono entrambi via al campo dei lupetti e il mio capo assente. Così non devo riempire la casa di cose che piacciono a loro, ma che per me sarebbero una continua tentazione e posso permettermi momenti di vuoto pneumatico al lavoro causati dalla mancanza di carboidrati. Ragazzi la dieta del cavolo funziona. Per forza. Le calorie ingerite sono poche ma a furia di rimpinzarsi di zuppa la fame non c'è e ve lo dice una che ha sempre una grandissima fame. Certo ora che la settimana è finita e che ho perso tanto (tanto, non dico quanto perché ognuno poi perde quello che deve) devo resettare la mia mente su una dieta normale, cercando di mantenere e di perdere ancora, fino al raggiungimento del peso che mi sono prefissata. Che lavoro duro, speriamo sia la volta buona! Incoraggiatemi!!

martedì 4 luglio 2017

STRAWBERRY VICTORIA SPONGE




















Quest'anno compleanno da preadolescente maschio per mio figlio, che a 12 anni ha deciso per un pigiama party tra pochi. Allora più cura nella torta che tanto hai da fare solo quella...ah no c'è la pizza per la sera...i pancakes per la mattina...e poi intrattieni 5 12enni che vogliono solo giocare al computer nell'unico week end piovoso di giugno. In ogni caso mi è venuto in aiuto Goodfood per la torta. Un numero della rivista di qualche anno fa aveva in copertina questa meraviglia che ho più o meno riprodotto. Risultato spettacolare in effetti, gusto semplice, adattissima a feste di bambini. Qui di seguito il link a quella originaria:

Summer Party Cake

INGREDIENTI 

Per le sponge cake
300 gr burro
300 gr zucchero bianco
300 gr di farina bianca
1 bustina di lievito per dolci
i semi di 1 baccello di vaniglia
6 uova

Per la decorazione
1 kg di fragole lavate e tagliate a fettine orizzontali (tranne 10 che terrate intere con il picciolo)
600 ml panna da montare
1 cucchiaio raso di zucchero a velo
1 vasetto di marmellata di fragole di ottima qualità
1 barretta di cioccolato bianco da 200 gr (se lo trovate alle fragole meglio ancora, in questo caso 100 gr bianco e 100 gr alle fragole)
qualche biscotto tipo shortbread inglese
una manciata di meringhette bianche

Preparate 2 tortiere di 22 cm di diametro, imburrate e infarinate e accendete il forno a 180°. Nel mixer mescolate bene il burro e lo zucchero, aggiungete le uova, poi la farina il lievito e la vaniglia. Versate l'impasto suddividendolo nelle 2 tortiere e infornate abbassando a 160° per circa 40-45 minuti. Lasciate raffreddare nelle tortiere e poi sformate e tagliate ciascuna torta a metà.

Montate la panna con lo zucchero a velo e mettete il contenitore in frigo. Sciogliete metà barretta di cioccolato bianco e pucciatevi le 10 fragole intere, tenendole dal picciolo,  che poi riporrete su un foglio di carta forno e in frigo. Spalmate il primo disco di torta con la marmellata, poi con la panna e uno strato di fettine di fragole, coprite con il secondo disco e andate avanti così fino al quarto disco. Su quest'ultimo decorate con fiocchetti di panna, pezzetti di cioccolato bianco, pezzetti di biscotti, meringhette e fragole al cioccolato. Fate riposare in frigo per qualche ora prima di servire.

domenica 21 maggio 2017

VEGAN LIGHT MIDDLEASTERN ROLLS


Avrei tanto voluto farli dolci questi rolls, ma le regole di questa sfida non me lo hanno premesso, che splendida idea quella di Giovanna. Allora ho pensato ad un aperitivo leggero ma saporito e mi sono fatta ispirare dai meze che si trovano su quelle belle tavole imbandite. Avete presente "Hammam"? uno dei primi film di Ozpetek dove il protagonista ad un certo punto arriva a Istanbul e si trova seduto ad un tavolo pieno di leccornie? Ecco quella è la mia idea di godimento puro. Tanti piatti, tanta verdura, tante spezie e sorrisi di gente ospitale. Faccio spesso l'hummus e il babaganoush per gli ospiti dove intingere verdure crude e crostini. Questa volta li ho pensati in versione roll, iper-dietetici e senza grassi animali, con qualche aggiunta in tema: i limoni confit alla marocchina che ho fatto l'anno scorso con i limoni di Camogli, una delizia, la dadolata di pomodoro sardo con l'origano di mio suocero e i cetrioli melone che non mangiavo dai tempi in cui vivevo a Milano e avevo sotto casa un fruttivendolo  pugliese caro come il fuoco che me li aveva fatti conoscere. Ieri, quando li ho visti nel supermercato mi sono commossa alle lacrime...Ecco il banner e subito la ricetta:

INGREDIENTI
Rolls di Babaganoush
3 melanzane lunghe medie
1/2 limone spremuto
olio d'oliva
1/2 cucchiaino di raz el hanout
sale
pepe nero
3 pomodorini sardi
origano
2 carote

Pane integrale tostato

Tagliate le melanzane a metà e ponetele sulla placca del forno praticando una griglia di tagli su ciascuna metà. Cuocetele in forno per circa 45 minuti, poi togliete la polpa dalla buccia con una forchetta e ponetela insieme a olio sale pepe e rax el hanout nel bicchiere del frullatore. Frullate tutto e mettete da parte. Fate una dadolata di pomodorini e conditela con olio, sale e origano. Pulite le carote e tagliate dei nastri larghi. Ponete i nastri di carota uno accanto all'altro su un foglio di carta da forno, spalmatevi sopra il babaganoush e fate al centro una striscia di dadini di pomodoro. Arrotolate e ponete in freezer per 20 minuti. Tagliate il rotolo in fette spesse 5 cm e ogni fetta su un tondo di pane integrale.

Rolls di hummus
400 gr di ceci cotti e scolati
1/2 limone spremuto
1 cucchiaio di tahini
sale
pepe nero
2 spicchi di limone confit
1 cetriolo melone

Pane integrale tostato

Ammollate i ceci la sera prima in acqua, poi cuoceteli con sale grosso, scolateli e fate raffreddare. Nel bicchiere del frullatore unite i ceci, il  succo di limone, sale pepe e tahini, frullate tutto per bene. Tagliate il limone confit in dadolata fine. Pulite il cetriolo e tagliate larghi nastri come le carote. Ponete i nastri di cetriolo sul foglio di carta da forno, spalmate l'hummus sopra in modo uniforme e al centro fate una striscia con il limone confit. Arrotolate il foglio e ponete 20 minuti in freezer. Tagliate i rolls e come per il babaganoush ponete ogni fetta sul tondo di pane tostato.

domenica 23 aprile 2017

SARTU' CAMUGGIN



































Meravigliosa sfida mtchallenge65. Questo piatto so già a chi dedicarlo, alla mia Zia Mimmi, che alle soglie dei 94 anni con la sua panda è arrivata a passare la Pasqua a Camogli con me e la mia mamma, tre donne sole, che pace! E' arrivata e tornata da sola con la sua solita energia. La stessa con la quale ha divorato e gustato il mio sartù e credetemi non c'è soddisfazione più grande. Questa volta ho cercato di attenermi il più possibile alla ricetta originale, seguendo passo passo quella di Marina, che è perfetta così com'è. Ho omesso i fegatini perchè non graditi e aggiunto qualche cosina trovata in giardino, erbe aromatiche fresche di primavera, limone profumatissimo, tarassaco raccolto nel prato. Il risultato è davvero ottimo, anche visivamente (altro che la terrina...). Ma partiamo dal riso, carnaroli, bollito in acqua e ragù come il metodo richiede, non credo ci sia riso migliore per questa ricetta. Poi il ragù, ho fatto un "tocco" alla ligure con la carne macinata e un "fottio" di trito aromatico. Le polpettine hanno la buccia di limone ad aromatizzare e alleggerire e i piselli sono cotti con soffritto misto, funghi secchi e tarassaco, un tripudio di sapori contrastanti, dolce dei pisellini, amarognolo del tarassaco, aromi terrosi dei funghi, una meraviglia.
L'assemblaggio è stato inaspettatamente facile, sono anche riuscita a fare il secondo piano di riso, non ci contavo, fare le cose con calma ripaga. Qui di seguito il banner e la ricetta, Buona Pasqua!



PER LE POLPETTE
200 gr carne di maiale macinata
1 tuorlo
1 fetta di pane duro ammollata nel latte e strizzata
1 grattatina di buccia di limone
trito aromatico: finocchietto, alloro, rosmarino, santoreggia, maggiorana, prezzemolo
farina qb
olio extravergine d'oliva qb

In una terrina mescolate con la forchetta la carne di maiale, il tuorlo, il pane il trito (metà, l'altra metà lo aggiungete al ragù che terrete da parte per salsare il sartù) e la buccia di limone e formate tante palline della grandezza di una nocciola, infarinatele e friggetele in poco olio EVO.


PER IL TOCCO (Ragù):
600 gr macinato misto
una manciata di funghi secchi ammollati nell'acqua e tritati
sedano carota cipolla tritati fini
400 gr passata
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio d'oliva
1 foglia di alloro
olio extravergine d'oliva qb

Fate un bel soffritto con le verdure e l'olio, aggiungete la carne e rosolate bene. Aggiungete la passata e il concentrato e fate cuocere lentissimo per almeno 1 ora con una foglia di alloro (che poi toglierete).


PER IL RIPIENO
500 gr pisellini piccoli
1 cipolla rossa
1 manciata di funghi secchi ammollati in acqua e tritati
1 mazzetto di tarassaco tritato fine
200 gr mozzarella fiordilatte a pezzetti ben scolata
olio extravergine di oliva qb

Fate un bel soffritto con la cipolla e i funghi, aggiungete i pisellini e il tarassaco e cuocete per 10 minuti.

PER IL RISO
600 gr riso carnaroli
1l acqua
1 mestolo di ragù
5 uova
70 gr parmigiano grattugiato
burro qb
pangrattato qb

In una capiente pentola, fate bollire l'acqua salata e poi cuocete il riso con il ragù. Scolatelo se troppo liquido e poi lasciatelo intiepidire un po'. Aggiungete le uova e il parmigiano e mescolate bene.

ASSEMBLAGGIO
Prendete uno stampo alto e liscio di 20 cm di diametro (io qui a Camogli avevo solo uno a cerniera, mi perdonerete). Imburratelo per bene e cospargetelo con il pangrattato. Accendete il forno a 180°. Versate uno strato di riso sul fondo e livellate bene con un cucchiaio. Rivestite anche le pareti fino a metà stampo. Versate all'interno metà del ripieno: polpettine, piselli e mozzarella. Fate un altro strato di riso, di nuovo le pareti fino in cima e riempite con il restante ripieno. Coprite poi con uno strato di riso, livellate bene e infornate per almeno 40 minuti. Lasciate riposare 15 minuti e poi sformate il sartù e presentatelo a tavola con il ragù aromatizzato con il trito a parte.



 
 

 

 

 
 


venerdì 24 marzo 2017

TERRINA DI POLLO CON ANACARDI E DATTERI ALLA BIRRA


Questo il banner della sfida n. 64 di  MTC:



Le deliziose ricette di Giuliana della Gallina Vintage.

Sono alla frutta con il lavoro, con tutto, ma questa l'ho fatta, visivamente un disastro, ma vi assicuro che era deliziosa. Mi perdonerete voi summo consesso dell'MTC? Devo metterci più impegno. lo ammetto, ma devo mettere più impegno un po' in tutto, ci vuole una life coach che mi assista, l'ho detto..life coach..l'ho detto!
INGREDIENTI
1 gambo di sedano/1 carota/2 scalogni per soffritto
400 gr bocconcini di pollo
200 gr pancetta a fette scottate in padella
100 gr anacardi
1 bicchiere piccolo di birra (Menabrea bionda)
200 gr di datteri snocciolati
500 ml di gelatina liquida

Soffriggete le verdure in dadolata in padella e poi rosolate bene i bocconcini di pollo. Nel frattempo mettere i datteri a pezzetti ad ammorbidirsi nella birra e tritate grossolanamente gli anacardi.
Sfumate il pollo con la birra dei datteri e fate asciugare bene. A freddo mescolate il pollo con i datteri e gli anacardi e versate la gelatina tiepida. Rivestite la terrina con le fette di pancetta, versate il composto all'interno e coprite con le fette strabordanti.
Fate rapprendere in frigo per almeno 4 ore (meglio una notte). Servite fredda con pane si segale e una bella pinta di Menabrea bionda.

martedì 27 dicembre 2016

CROSTATA CON CREMA AL MANDARINO E MANDARINI CARAMELLATI

Natale faticoso quest'anno. Ho lavorato tanto la settimana antecedente al fatidico week end da non riuscire letteralmente a fare niente. Ma il dolce di Natale lo devo fare per forza e volevo fare una cosa speciale, dedicarmici, divertirmi. Ero partita con un croquenbouche, lo confesso, ambizioso, ma non ce l'ho fatta. Ho fatto l'impasto dei bignè ed è venuto così liquido che ho buttato via tutto. Ho dunque ripiegato su una cosa a me più famigliare, una semplice crostata, ma che ha messo d'accordo tutti: chi non mangia cioccolato, chi vuole una cosa non troppo pesante, i bambini che vorrebbero SOLO cioccolato. E il caramello dorato fa sempre festa. Buon Natale!



INGREDIENTI:

Per la frolla
300 gr di farina bianca
200 gr di burro a dadini ben freddo
100 gr di zucchero
1 uovo intero

Per la crema
500 ml di latte
4 tuorli
150 gr di zucchero vanigliato
50 gr di farina bianca
la buccia di 1 mandarino

Per decorare:
1 kg di mandarini
350 gr di zucchero semolato
150 gr acqua

Con il robot da cucina fate la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti, poi fate una palla, avvolgetela nella pellicola e raffreddatela in frigo per circa 30 minuti. Nel frattempo fate la crema: scaldate il latte insieme alla buccia di mandarino e, a parte con la frusta, mescolate i tuorli con lo zucchero e la farina. Unite a poco a poco il latte caldo al composto di uova e rimettete sul fuoco basso, finchè non si addensa bene. Togliete la buccia di mandarino e fate raffreddare. Accendete il forno a 180°. Stendete la frolla e foderate una pirofila ovale grande che poi porterete in tavola, se vi avanza della frolla fate qualche decorazione che cuocerete insieme alla frolla. Infornate per circa 30 minuti e fate raffreddare completamente. Sbucciate e separate gli spicchi dei mandarini e poneteli, infilzando ogni spicchio con uno stuzzicadenti, su una placca foderata con carta da forno. Preparate un caramello biondo liquido mettendo zucchero e acqua sul fuoco basso. Sarà pronto quando avrà raggiunto una colorazione bionda e non troppo scura. Togliete dal fuoco ed immergete ogni spicchio nel caramello e poi a indurire di nuovo sulla placca. Spalmate bene la crema al mandarino sulla frolla e decorate con gli spicchi caramellati e le decorazioni di frolla. Il caramello diventerà presto meno solido al contatto con la crema, quindi la decorazione va fatta abbastanza all'ultimo.

martedì 22 novembre 2016

TIRAMISU' DELL'AFFASCINANTE VICEQUESTORE AL CONFINO


Lenny Kravitz escluso, diciamolo, la persona più affascinante dell'universo è Marco Giallini. Per me è la summa della sensualità, sarà perché assomiglia (un po') a mio marito, sarà perché ha quella voce da fumatore roca e quel fare da timido, sarà per le sue rughe e il suo sguardo, ma quando ho letto dalla cara Susy May e su mtchallenge che dovevo ispirarmi alla sensualità a me è venuto subito in mente lui. Adesso interpreta in una serie su Rai 2, che mi incolla tutti i mercoledì sera alla TV, Rocco Schiavone, vicequestore romano confinato in Val D'Aosta che ha poca dimestichezza con la neve, il freddo e il fare nordico della gente. Così gli dedico un tiramisù del tutto montanaro, nella speranza che lo possa scaldare e fargli apprezzare le meraviglie alpine. La sfida vera questa volta è stata fare i savoiardi, che non avevo mai fatto, venuti bene subito quasi un miracolo. La bagna è una grolla, avete presente? Un mix di spezie, caffè e grappa e tra gli strati compaiono le castagne e il cioccolato grattugiato, perché il cacao in polvere sul tiramisù non l'ho mai sopportato, e una spruzzata (letteralmente) di buccia di arancia che aromatizza con i suoi oli essenziali. Il picco di sensualità Rocco lo raggiunge quando è a casa e parla con il fantasma di sua moglie, li immagino mentre si gustano insieme questa delizia e  chiacchierano sul divano con una coperta addosso. E' una trovata dolcissima e triste allo stesso tempo, soprattutto pensando che anche all'attore è successa la stessa cosa nella vita reale. Poi, caro Marco, volessi mai un giorno passare di qui per un caffè te ne rifaccio a nastro di tiramisù....




INGREDIENTI
PER I SAVOIARDI (circa 50)
7 uova
110 gr farina bianca
50 gr fecola di patate
125 gr zucchero bianco
1/2 stecca di vaniglia
25 ml di miele

PER LA CREMA AL MASCARPONE
500 gr mascarpone
4 uova (tuorli e albumi separati)
4 cucchiai di zucchero

PER LA "GROLLA"
1 caffettiera da tre tazze
1 pezzetto di buccia di arancia bio
1 bacca di anice stellato
chiodi di garofano qb
grappa qb
acqua qb

PER IL TOPPING
100 gr cioccolato fondente grattugiato
1 confezione di marrons glacé a pezzetti
1 pezzetto di buccia di arancia bio

SAVOIARDI
Montate i tuorli con il miele e la vaniglia e gli albumi a parte con lo zucchero. Mescolate delicatamente i due composti senza smontare gli albumi e poi aggiungete il mix di farine setacciate, sempre mescolando. Scaldate nel frattempo il forno a 160° e preparate due placche coperte di carta da forno. versate il composto nel sac-a-poche con la bocchetta larga e formate sulle placche 50 bastoncini ben distanziati tra loro. Cuocete per circa 10 minuti e poi per altri 5-6 minuti a forno leggermente aperto, fate raffreddare completamente poi staccate delicatamente i savoiardi dalle placche e riponete al chiuso (barattolo o sacchetto).

TIRAMISU
Fate un caffè forte con la caffettiera da tre tazze, versatelo in una ciotola con le spezie, la buccia d'arancia, l'acqua e la grappa e fate macerare per almeno 1 ora. Montate i tuorli con lo zucchero e il mascarpone e gli albumi a neve a parte, poi unite i due composti. In 4 coppe fate gli strati: savoiardi bagnati nella grolla, crema al mascarpone, marrons glacé sbriciolati, cioccolato grattugiato e spruzzata di buccia d'arancia. Terminate con i marroni e il cioccolato e ponete in frigo per almeno 2 ore a rassodare un po'.

lunedì 14 novembre 2016

CHEESECAKE ALLO YOGURT GRECO CON SALSA DI CACHI


A cena da noi stasera amici cari, che bello rivederli. Ho preparato una cheesecake un po' (solo un po') dietetica, con una salsa fatta di cachi, cosa serve in più ai cachi per diventare salsa? Essere frullati.
Ah, che meraviglioso dessert naturale...


INGREDIENTI
180 gr biscotti digestive ridotti in polvere
85 gr burro fuso
200 ml panna montata
500 gr formaggio spalmabile fresco
150 gr yogurt greco magro
140 gr zucchero
2 uova
1/2 stecca di vaniglia
4 fogli di gelatina

2 cachi maturi
il succo di 1 limone

Foderate il fondo di una tortiera da 20cm di diametro con carta da forno. Fondete il burro e mescolatelo con i biscotti, poi stendete uniformemente l'impasto sul fondo della tortiera e mettete in frigo. Montate la panna ben ferma e tenete in fresco. Con la frusta montate le uova con lo zucchero e i semini della vaniglia, aggiungete il formaggio lo yogurt e la gelatina sciolta sul fuoco bassissimo con poca acqua. Aggiungete al composto la panna montata delicatamente con una spatola. Versate nella tortiera e mettete in frigo a rassodare per almeno 3 ore. Frullate la polpa dei cachi con il succo di limone e servite la salsa a parte.

martedì 25 ottobre 2016

PEARS AND CHOCOLATE PIE


Stasera cinema a casa mia, guardiamo "Waitress", un film del 2007 dove la protagonista ha un problema, vuole lasciare il tremendo marito e fare solo torte, ma scopre di essere incinta e si innamora del suo ginecologo. E le torte di Jenna cosa sono...già dalla sigla si intuisce la goduria. Per accompagnare la visione ho fatto un pie anche io, mentre facevo la pasta frolla mi sono dimenticata di metterci lo zucchero (forse pensavo a Lenny ), ne ho messo 1 solo cucchiaio tritando le mandorle, così ho rimediato nel ripieno, biscotti secchi, cannella, zucchero e cioccolato. Raffaella ha portato una brocca di salsa al cioccolato e brandy e Daniele e Ombretta una buon bottiglia di rosè. Nella vita c'è poco altro di cui godere, cinema, amici, cose buone, credetemi.

INGREDIENTI
Per la frolla:
200 gr farina bianca
100 gr farina di mandorle
200 gr burro a pezzetti
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
Per il ripieno:
60 gr biscotti digestive sbriciolati
3 pere sbucciate e tagliate a cubetti
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere
100 gr di cioccolato fondente a pezzetti

Mescolate le farine con il burro e lo zucchero con la punta delle dita, aggiungete l'uovo e formate una palla che metterete in frigo per 30 minuti avvolta nella pellicola. Nel frattempo mescolate le pere con lo zucchero la cannella e il cioccolato. Preparate un pie dish imburrato e stendete la frolla in un disco più grande e uno più piccolo, foderate con quello più grande lo stampo. Cospargete il fondo con i biscotti e poi versate le pere. Coprite con il secondo disco di frolla e sigillate bene. Infornate a forno già caldo a 180° per circa 1 ora, a metà cottura coprite con un foglio di alluminio.


ANDAR PER TAPAS CON LENNY KRAVITZ


L'Autunno è la mia Primavera e a risvegliare i miei sensi più di ogni altro uomo al mondo è Lenny Kravitz, che io adoro come un Dio e venero come un idolo. Così quando abbiamo scoperto la sfida di ottobre di Mai, su mtchallenge ho iniziato a pensarmi a sbevazzare allegramente con Lenny in un bar sulla spiaggia di Eleuthera Island alle Bahamas, dove ha origine la famiglia di sua madre, dove lui passa gran tempo e dove sta registrando il suo nuovo album, oppure ho sognato di incontrarlo in un Deli dell'East Side di NYC, la sua città natale, o meglio ancora in qualche Brasserie di Parigi, dove ha una casa fantastica tutta disegnata da lui. Poi sono tornata, ahimè, con i piedi per terra e così ho pensato a tre tapas che fossero legate ai suoi tre luoghi del cuore. Certo avrei dovuto fare tutto crudo, perché Lenny sono 6 mesi che "mi" è diventato crudista, ma ecco, non esageriamo...Gamberi fritti al cocco con una salsa di mango per le nostre notti caraibiche. Un bel sandwich al pastrami piccante al punto giusto per un lunch nella grande mela e infine una soupe a l'oignon parigina, così antisociale che dopo non mi verrebbe da baciare neanche Lenny (seeeeeee). 
I gamberi li ho passati nell'uovo e nella farina di cocco e li ho accompagnati da una salsa al mango e lime acidula e frizzante. Il pastrami l'ho cercato ovunque a Genova, senza trovarlo e poi mi sono ingegnata: l'ho fatto io, sicuramente non come lo fanno da Kat's Deli, senza affumicatura, ma nel complesso il sandwich era equilibrato e il sapore mi ha riportato proprio lì. Infine la zuppetta di cipolla, calda, autunnale, buona e leggera, con sottili fette di Emmentaler in superficie a fare un po' di gratinatura e qualche buon crostino di pane integrale. 
Questo il banner della sfida:




Per 4 persone (e chi diavolo sono gli altri 2??? Ci siamo solo io e Lenny...)

PINCHO: GAMBERI DI ELEUTHERA ISLAND
16 code di gambero pulite e sgusciate, con la codina attaccata
500 gr di cocco essiccato e grattugiato
olio per friggere leggero
1 uovo
1 mango un po' indietro
1/2 lime (succo e scorza grattugiata)

Frullate il mango a pezzetti con il succo di lime e aromatizzate con la scorza grattugiata. Passate le code di gambero nell'uovo sbattuto e poi nella farina di cocco e friggeteli nell'olio bollente per qualche minuto. Infilate 4 code per stecchino e servite con la salsa al mango.



MONTADITO: SANDWICH AL PASTRAMI
8 fette di pane ai semi
1 punta di petto di manzo, circa 800 gr
miele qb
semi di coriandolo qb
paprika dolce qb
aglio esiccato in polvere qb
cipolla esiccata a pezzetti qb
sale grosso qb
grani di pepe nero della Jamaica qb
timo qb
senape piccante qb
1 barattolo di cetriolini sott'aceto all'aneto

Con il pestello sbriciolate per bene tutte le spezie e il sale, poi massaggiate la carne con il miele e rivestitela da uno spesso strato di spezie, mettetela in frigo avvolta nella stagnola per 1 notte. In una padella antiaderente ben calda, abbrustolite la carne affinché lo strato di spezie sia ben caramellato, poi coprite e cuocete il tempo necessario (20 minuti per 800 gr circa). Tagliate la carne a fette sottili, poi componete il sandwich: spalmate le due fette con poca senape, e disponete fette di carne e fette sottili di cetriolini, chiudete e tagliate in due triangoli.


TAPA: SOUPE A L'OIGNON
650 gr cipolla bionda tritata grossolanamente
burro e olio d'oliva qb
1,5 l brodo di pollo
50 gr farina integrale
1 pezzo di Emmentaler
crostini di pane integrale abbrustoliti

In una pentola rosolate lentamente la cipolla con olio e burro. In una padella antiaderente tostate la farina, poi coprite le cipolle con il brodo bollente e stemperate la farina nel liquido. Cuocete a fuoco lento e pentola coperta per 1 ora, oppure circa 20 minuti nella pentola a pressione. Distribuite la zuppa nelle cocottine, ricopritele con fette sottili di Emmentaler e gratinate brevemente in forno. Servite con i crostini di pane integrale.