venerdì 23 marzo 2018

+EUROPA AFTERNOON TEA














Quale migliore occasione per connettere due mondi che mi appassionano: la politica e la cucina. Sono stati mesi intensi da quando ho ricevuto la richiesta di candidatura con la lista +Europa con Emma Bonino a Natale al fatidico 4 marzo che ci ha visto ahimè perdenti. Ma i mesi passati a fare campagna con i miei amici di lista sono per me stati fondamentali. Mi sono riavvicinata alla politica vera, ho avuto paura e poi coraggio di parlare in pubblico, mi sono messa in gioco e l'ho fatto per i miei bambini e per il mondo che vorrei loro lasciare. Il risultato è negativo, evidentemente sto vivendo in un'era in cui i miei valori si discostano parecchio da quelli della maggioranza delle persone: poco male, non li abbandono, anzi combatterò con ancora più forza. Ma ora "enough politics" veniamo a noi. Appena uscita la sfida di Valeria, su Mtchallenge ho gioito, ho condiviso la gioia e pof! Ne è venuta fuori un'occasione di incontro tra noi per commentare i risultati delle elezioni e parlare di futuro. Chiara e Gabriella mi hanno aiutato a comporre il più meraviglioso dei tè: favolosi finger sandwich al cetriolo e salmone, torta di carote, crostatine alle prugne e marmellate fatte in casa da consumare con gli scones. Ma tutto questo non compare nella foto perchè non l'ho fatto io. Io ho fatto gli scones, classici ma quadrati e un plumcake che ha molto a che fare con Camogli (luogo del nostro tè).
Partiamo dagli scones, tra le mille ricette che avevo, alcune con quantità di burro esagerate, alcune con l'uvetta, altre light con più yogurt che burro, ho scelto questa (da un vecchio numero di Goodfood) che mi dava la giusta quantità di tutto: il risultato è fenomenale, burrosi e friabili quanto basta, ma non pesanti. Avrei voluto fare anche la clotted cream, ma letto il procedimento ho scartato l'idea non ce l'avrei fatta, dunque li abbiamo spalmati di burro tedesco e delle ottime marmellate di Gabriella: prugne, pesche e albicocche.
Poi ho fatto il plum cake di Marco Budicin, o meglio, ho cercato di riprenderlo, perchè la ricetta non la ho. Budicin è un Professore dell'Istituto alberghiero di Camogli e il mio idolo d'infanzia, perchè nella sua pasticceria di Ruta di Camogli ho passato i miei momenti più sognanti. Budicin è profumo di anice e di finocchietto, di vaniglia e di cioccolato delle uova di Pasqua. Il suo plum cake che piaceva tanto al mio papà a colazione pucciato nel caffelatte racchiudeva tutti questi profumi della pasticceria ligure, era un "baciccia" (pandolce genovese) in forma di plum cake, buono di burro, di frutta candita e di quelle ciliegie rosse che da bambina adoravo.
Il tè è arrivato da lontano, speziato allo zenzero, cardamomo e chiodi di garofano: viene dal Kenya, la ricetta è di Florence, sopraffina cuoca che ho avuto la fortuna di conoscere l'anno scorso nel suo home restaurant di Sant'Ilario.
Infine la tavola: colorata come la nostra lista, anni 70 come gli anni in cui i Radicali ci hanno dato le migliori leggi di civiltà.
E così tra un commento, una risata, un gossip elettorale abbiamo dato dentro a un sontuoso tè pomeridiano: l'orario del tè per un meeting del genere è meraviglioso, si cena, si finisce presto e poi ognuno sul suo divano a sorseggiare una bella tisana.




SQUARED SCONES
350 gr di farina bianca
1 bustina di baking powder
85 grammi di burro tedesco a cubetti piccoli e freddi
3 cucchiai di zucchero
175 ml di latte intero
1/2 bacca di vaniglia (i semini)
il succo di 1 limone

In una ciotola capiente mescolate tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, zucchero, vaniglia), poi fate uno spazio al centro e mettete i dadini di burro. Mescolate velocemente con la punta delle dita fino a ottenere uno sfarinato. Scaldate pochissimo il latte nel microonde e versate dentro il succo di limone, mescolando bene. Aggiungete questo composto allo sfarinato e mescolate velocemente. Su una placca coperta con carta da forno formate con l'impasto un panetto quadrato o rettangolare, piatto alto circa 4 cm. Mettete in frigo per 30 minuti. Trascorso questo tempo, accendete il forno a 180°. Con un cutter quadrato un po' infarinato tagliate circa 10 scones, riponeteli sulla placca, spennellateli con rosso d'uovo mescolato con un po' di acqua e cuocete per circa 30 minuti. Servite tiepidi con burro e marmellate.



PLUM CAKE

260 gr di farina bianca
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
200 gr di zucchero bianco
5 uova
225 gr di burro tedesco
100 ml di latte
500 gr di frutta secca e candita mista (immancabili nocciole e ciliegie candite, il resto fate voi)
1 cucchiaino di semi di finocchietto
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere

Accendete il forno a 180° e preparate un capiente stampo da plum cake. Mescolate la frutta con le spezie. Nel robot da cucina sbattete uova e zucchero, poi aggiungete il burro morbido e montate fino ad ottenere un impasto senza grumi. Mescolate farina, lievito, bicarbonato e aggiungete all'impasto, infine versate il latte. Togliete la ciotola dal robot e delicatamente incorporate la frutta. Infornate e cuocete per circa 1 ora e 10 minuti, coprendo con un foglio di alluminio la superficie dopo circa 40 minuti, per evitare che si scurisca troppo. Fate raffreddare bene e servite a fette.



lunedì 15 gennaio 2018

GIN & TONIC FINGER BARS


















Sono una fanatica del G&T, non è una novità, mi piace tutto di questo cocktail, la semplicità, l'amaro, il frizzante della tonica, le spezie che lo compongono, quindi quando Giulia di Alterkitchen ha proposto la cucina alcolica come sfida di MTC non ho avuto MAI un dubbio sul cocktail da scegliere. Il suo patè di maiale con gelatina al negroni è una ricetta molto interessante, quando mi riprendo dai bagordi natalizi e dall'influenza la faccio sicuro per una cena tra amici.
Ma veniamo alla mia ricetta, volevo fare un dolce, ho cercato ispirazione sul web senza trovare nulla di soddisfacente: erano tutte torte con glasse improponibili oppure cheesecake un po' banali, poi ho curiosato un po' tra i libri e ho trovato una vecchia ricetta di Linda Collister di questi finger bars che nella sua versione erano al limone. Pasta frolla sotto e un composto con bicarbonato sopra: bello, metto una spezia nella pasta frolla e un agrume e la tonica nel composto sopra. Il risultato è sorprendentemente buono, originale e dal gusto agrumato e speziato, proprio come un gin tonic fatto bene. Il mio gin preferito, dopo averne provati parecchi, rimane l'Hendricks, che sta bene con il cetriolo e le bacche di ginepro. Ma qui sarebbe stato sprecato, dunque ne ho usato uno più low cost, con il pepe di Jamaica e il lime. Vorrei poi dire un'ultima cosa sul gin tonic: è il drink più amato in casa reale Inglese, la regina madre se ne faceva almeno uno al giorno e credo che  anche Elisabetta non sia da meno: il risultato è una vita lunga e in salute, traetene voi le indubbie conclusioni. All hail the queen!




INGREDIENTI

125 gr farina bianca
35 gr zucchero a velo
100 gr burro
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di pepe della Jamaica pestato al mortaio

2 uova
1 mini gin tonic (un bicchierino da liquore di tonica e uno di gin)
la buccia grattugiata di 1 lime
1 cucchiaio di farina
175 gr zucchero bianco
zucchero a velo per guarnire

Nel mixer fate una frolla con gli ingredienti del primo blocco. Preparate una teglia quadrata di lato 20 cm e premete l'impasto sul fondo della teglia, poi mettete in frigo per circa 15 minuti. Cuocete a 180° per 20 minuti, finché la frolla sarà cotta  a metà. Fate raffreddare lo stampo. Nel frattempo con la frusta preparate il secondo composto usando gli ingredienti del secondo gruppo (zucchero a velo escluso), cominciando dal liquido e aggiungendo farina, buccia di lime e zucchero dopo. Versate il composto sulla frolla e cuocete di nuovo, sempre a 180° per circa 30 minuti. Fate raffreddare bene, tagliate in 12 rettangoli e spolverizzate con lo zucchero a velo.







martedì 28 novembre 2017

BANANA BREAD DI LAUREL EVANS















Banane che anneriscono e non si sanno dove mettere? Voglia di colazione buonissima e non poi così calorica? Una fetta di questo "pane" con un po' di formaggio magro spalmabile sopra e un tazzone di caffè americano nero bollente. Siete magri? Colazione maiala? Ci spalmate la Nutella su e godete come ricci. Si capisce che ho fatto entrambe le cose? 😉😉😉 Tratta dal libro "bibbia" della cucina americana "Buon appetito America" di Laurel Evans, la mia domenica sera è passata a cuocere questo dolce squisito. Grazie Laurel, è davvero troppo tempo che non ci vediamo, tocca rimediare!

INGREDIENTI
4 banane mature
200 gr di farina
1 pizzico di sale
150 gr zucchero muscovado
1 cucchiaino di bicarbonato
cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di noce moscata
75 gr yogurt bianco (io messo quello greco)
2 uova
85 gr burro sciolto
1 tazzina di caffè espresso

Accendete il forno a 180° e preparate uno stampo da plum cake, io ho usato uno di silicone. Schiacciate grossolanamente le banane con la forchetta, aggiungete farina, sale, bicarbonato, le spezie e lo zucchero e mescolate bene. Poi aggiungete yogurt, uova, burro e caffè e mescolate con la frusta. Versate il composto nello stampo e fate cuocere per circa 50 minuti. 

giovedì 2 novembre 2017

DOUCE DE LECHE FINGER BARS


















Modalità semplice semplice di trasformare latte condensato in doulce de leche consigliatami da un'amica argentina. Poi lo incastri in due rettangoli di pasta sfoglia buona e il gioco è fatto. Potete anche usarlo per il fondo di una crostata al cioccolato o come salsa per il gelato.

INGREDIENTI
1 lattina di latte condensato (375 gr)
300 gr di farina
200 gr di burro
100 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 tuorlo d'uovo

Mettete sul fuoco una pentola piena d'acqua, al bollore immergetevi la lattina di latte condensato, abbassate la fiamma e fate cuocere con il coperchio per 3 ore, controllando ogni tanto che l'acqua non si consumi troppo e aggiungendola se necessario. Togliete poi la lattina dalla pentola e fate raffreddare. Nel frattempo fate la frolla impastando il burro freddo a dadini con la farina lo zucchero il tuorlo e il sale, velocemente e con la punta delle dita, formate una palla e fatela raffreddare in frigo per 30 minuti avvolta nella pellicola. Stendetela poi in un rettangolo con il mattarello sul piano infarinato e tagliatene tanti rettangoli uguali dello spesso re di 3 mm. Cuoceteli in forno già caldo per circa 20 minuti e fateli raffreddare. Unite due rettangoli con un cucchiaino di doulce de leche e servite.

lunedì 30 ottobre 2017

PUMPKIN, MAPLE SYRUP & PECAN PIE

















E' la prima volta che faccio un pumpkin pie. Questa ricetta tratta da Goodfood (originale qui), mi ha subito ispirato. Ho usato una zucca trombetta del mio orto di Camogli, una zucca così versatile non la trovate da nessuna parte, dolce il giusto, pastosa ma non troppo, una delizia. Ho omesso la vaniglia nel ripieno perchè copre un po' le altre spezie che mi piacciono di più e l'olio di semi secondo me inutile. La "crust" è di Linda Collister, senza uova e con pochissimo zucchero, ma un sacco di burro buono. Questa pie è stata (spero) il degno finale di una cena libanese cucinata alla perfezione da due cari amici, i cui falafel non dimenticherò facilmente.

INGREDIENTI
Per la "crust"
360 gr di farina bianca
160 gr di burro tedesco
3 cucchiai di zucchero bianco
3 cucchiai di acqua fredda

Per il ripieno
700 gr di zucca con la buccia, ma senza semi interni
175 gr di zucchero muscovado
4 cucchiai di sciroppo d'acero
2 uova intere
250 gr di mascarpone
1 cucchiaino di noce moscata in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
una manciata di noci pecan per decorare

Accendete il forno a 180° e cuocete la zucca per circa 40 minuti a fetta con la buccia. Nel frattempo fate l'involucro sabbiando farina, burro e zucchero e aggiungendo l'acqua fredda fino a formare una palla che lascerete in frigo per almeno 30 minuti coperta di pellicola. Sfornate la zucca e fatela appena intiepidire, poi togliete la polpa con un cucchiaio e mescolatela con il frullatore ad immersione con gli altri ingredienti (sciroppo d'acero 2 cucchiai) e ponete la farcia in frigo a riposare. 
Foderate uno stampo di 23 cm di diametro, oppure imburrate un "pie dish" per bene. Tirate fuori la crust e con il mattarello fate un disco con il quale ricoprite lo stampo e i bordi. Bucherellatene il fondo e riempite con il ripieno.
Infornate per circa 30 minuti a 180°. Nel frattempo con il resto della pasta, fate tante larghe strisce con cui formerete un reticolato che metterete in freezer su un supporto rigido. Trascorsi i 30 minuti, togliete il pie dal forno coprite con il reticolato e infornate per un'altra mezz'ora. Sfornate e decorate con le noci e 2 cucchiaiate di sciroppo d'acero.

lunedì 23 ottobre 2017

CANNOLI CON CREMA AL PEPE DI SICHUAN O CREMA AL CIOCCOLATO E RUM


















Questa è stata tosta, ma sono fiera di non essermi tirata indietro perché ho imparato tantissimo, grazie a Francesca perché ha dettagliato così bene la sua sfoglia che era difficile sbagliare e grazie a mtchallenge, per i preziosi consigli tecnici e il supporto morale via FB e blog. La prossima una pasta al pesto per favore 

Vorrei dirvi che ho riempito un cabaret di cannoli, che tutta la famiglia e gli amici hanno festeggiato con le mie pastine....Ecco non è così: se ne sono salvati 4, quelli della foto, gli altri si sono rotti tutti. Io ho già capito perché: devo fare un investimento e comprare le forme di alluminio. Da buona "risparmina" le ho create da sola con la carta stagnola, ma per toglierli l'attrito con le pieghe della carta me li ha rotti quasi tutti. 

A chi dedico questi cannoli? A un pasticcere della mia città che si chiama Michel. E' francese e ha aperto da qualche anno in un'ala di Palazzo Ducale la sua pasticceria che si chiama Douce. E' uno di quei posti dove andare quando si è giù di morale, perché, chi come a me piacciono tanto i dolci, lì si sente in Paradiso. Ma non è solo questa la ragione per cui gli dedico i miei cannoli, è anche perché lui, straniero qui, tiene a Genova più di un genovese e con il suo lavoro perfetto (assaggiate i suoi macarons, poi parliamo di perfezione, altro che Laduree), illumina un pezzo di centro che va illuminato. Last but not least, è lui che anni fa ad un corso di cioccolatini mi ha fatto scoprire il pepe di Sichuan, una bacca non piccante ma con un profumo che si sposa perfettamente al cioccolato e ad altre preparazioni di pasticceria. Bando alle ciance, qui sotto il banner:




INGREDIENTI (ricetta di Francesca bellamente copiata)
Per i cannoli

Ingredienti
per il panetto
350 g burro
150 g farina 00

per il pestello

350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60

Zucchero a velo
Tuorlo per spennellare

Per prima cosa fate il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia. Prendete il burro ancora freddo di frigorifero e amalgamatelo con la farina. Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo modellate il panetto dandogli una forma quanto più rettangolare possibile e avvolgetelo in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo.
Nel frattempo preparate il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente. Lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso. Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in frigo per mezz'ora. Trascorso questo tempo riprendete l'impasto e stendetelo con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi. 
Stendete la pasta allo spessore di 1 cm circa e stendete anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta. A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso eseguite il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti ed stendete la pasta. Subito dopo eseguite la prima piega a quattro, ribaltate il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi chiudete a libro la pasta, in modo tale da ottenere quattro strati. Mettete in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto stendetelo, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.
A questo punto eseguite tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora, meglio tutta la notte. 


INGREDIENTI
Per le creme

8 tuorli
1 l latte intero
100 gr di farina
200 gr di zucchero
1 cucchiaino di grani di pepe di Sichuan
100 gr di cioccolato fondente grattugiato
1 bicchierino di rum bianco

Mettete 500 ml di latte in infusione con il pepe (tenendone da parte alcuni grani per la decorazione). Scaldate i restanti 500 ml in un pentolino, mescolate in una ciotola 4 tuorli con 50 gr di farina e 100 gr di zucchero con la frusta. Versate sopra il composto il latte caldo e rimettere sul fuoco ad addensare , spegnete e versate il rum e il cioccolato mescolando bene. Con lo stesso procedimento fate la crema al pepe, filtrando i grani una volta che versate il latte caldo sul composto di uova farina e zucchero. Mettete a raffreddare le due creme.

Riprendete la pasta sfoglia, tagliatene via un pezzo e stendetela alta circa 1cm e ricavatene tante strisce larghe circa 1,5 cm che arrotolerete sullo stampo per cannoli, via via sovrapponendo leggermente la parte di striscia che andate arrotolando su quella già arrotolata. Spennellate se volete ogni striscia appena con uovo sbattuto la parte interna della striscia prima di arrotolarla per avere una maggiore stabilità della forma in cottura. A questo punto passate i cannoli in frigo per 15 minuti e una volta ripresi, spennellateli in superficie con uovo sbattuto, spolverate con zucchero a velo e lasciateli cuocere in forno statico a 190° per 15/20 minuti circa. Sfornate i cannoli dopo averli fatti raffreddare e farciteli con le creme preparate e guarnite a piacere.






giovedì 19 ottobre 2017

LIME PIE



















Erano giorni che 4 lime vagavano nel mio frigo, in genere finiscono dentro un gin tonic, oppure in una cai pirinha, poi l'altro ieri ho visto un video di Martha Stewart, in cui una bella donzella faceva questo Key lime pie delizioso e non ho più avuto dubbi. Mentre pensavo alla devastazione degli alberi di lime delle Keys post uragano Irma, spremevo questi più grandi che chissà da dove vengono e mi immaginavo tutto il profumo che quelli caraibici avranno avuto....Il risultato è comunque pazzesco. E' quasi una cheesecake, quasi una crostata, si cuoce (poco) ma sta anche in frigo e con qualche piccolissimo accorgimento diventa gluten free.

INGREDIENTI
300 gr biscotti secchi (io ho usato le adorate macine)
100 gr di burro fuso
3 tuorli
30 gr zucchero bianco
il succo di 4 lime 
il succo di 1 limone
la buccia grattugiata di 2 lime ben ben lavati a meno non siate così fortunati da trovarli bio
una lattina intera di latte condensato (circa 390 gr)

Foderate una tortiera quadrata di lato 20 cm con la carta da forno. Accendete l forno a 180°. Sbriciolate in polvere i biscotti e mescolateli con il burro fuso, poi stendete il composto sul fondo della tortiera e coprite bene anche i bordi, creando un guscio, che infornerete per circa 20 minuti. Nel frattempo mescolate tutti gli altri ingredienti con una frusta, in modo che si amalgamino bene. Togliete lo stampo dal forno, versate il composto nel guscio di biscotti e cuocete per altri 30 minuti circa a 160°. Se potete, fate raffreddare bene e passate lo stampo una notte in frigo a rassodare. Poi sfornate e servite tagliata a piccoli rettangoli (bars).

lunedì 16 ottobre 2017

IL TORTINO DELLA FELI















Da piccola a Camogli veniva ogni tanto a cucinare una donna piccolina, la "Feli". Lei il tortino di acciughe lo faceva classico, ma poi sopra ci buttava una pastella fatta di prescinseua, uova delle sue galline, parmigiano, sale e pepe. Oggi profumo d'infanzia.

INGREDIENTI

1 KG di acciughe fresche
4 patate medie
1 mazzetto di basilico fresco
1 spiacchio d'aglio
300 gr di prescinseua (io uso quella della Val D'Aveto)
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 bicchiere di latte
sale e pepe
olio EVO

Pulite le acciughe, lo sapete come si fa? Staccate la testa con le mani e delicatamente togliete anche le viscere attaccate alla testa, poi staccate la lisca dal lato della coda e risciacquate delicatamente aprendo il pesce a libretto, tutto con le vostre manine sante. Pulire le acciughe è una roba noiosa, se avete un pescivendolo santo ve lo fate fare da lui. Sbucciate le patate e tagliatele con la mandolina a fette sottilissime, se non avete la mandolina vi consiglio di far bollire le patate intere per almeno 15 minuti e poi tagliarle a fette sottili con il coltello. Tritate bene insieme il basilico e l'aglio. In una teglia capace, ungete di olio, fate uno strato di patate, poi di acciughe (con la coda che spunta all'esterno), poi cospargete di trito, olio, patate e acciughe, fino ad esaurimento degli ingredienti. A parte in una ciotola, mescolate bene la prescinseua, le uova il latte, il parmigiano, sale e pepe (questo è l'unico sale che ho messo nell'intero piatto, perché sia le acciughe che la prescinseua sono già salate di loro, regolatevi bene). Accendete il forno a 180°, versate il composto di prescinseua sul tortino ed infornate per circa 20-25 minuti, il pesce non deve cuocere troppo, le patate invece devono essere cotte e la superficie bella dorata, fate un passaggio sotto il grill se necessario. Lasciate riposare 15 minuti prima di servire.

domenica 15 ottobre 2017

TORTA ROVESCIATA DI PESCHE BIANCHE CARAMELLATE


 
E' finita, sì l'Estate dico: è finita! Tanti mi dicono che devo mascherare la gioia, ma io non ci riesco, io in Autunno rinasco. Comunque godiamoci ancora qualche frutto, le pesche bianche, quelle da vigna, lo zucchero scuro e l'impasto leggero con lo yogurt. Tagliatene una fetta, lasciate che lo sciroppo caramellato scenda sui bordi, sorseggiate una bella tazza di caffè americano e sognate di essere nel Connecticut delle Gilmore girls: gli alberi sono già colorati.
 
INGREDIENTI
 
3 pesche bianche da vigna lavate e affettate con la buccia
200 gr farina bianca
200 gr zucchero muscovado
1 bustina di lievito per dolci
175 gr di burro
1 vasetto di yogurt alla pesca
3 uova intere
 
Foderate il fondo di una tortiera di 23 cm di diametro con la carta da forno, poi imburratela con 50 gr di burro, che spalmerete bene sul fondo. Aggiungete sempre sul fondo della tortiera 3 cucchiai di zucchero e poi le pesche tagliate a fettine ben disposte a raggiera. Nel robot da cucina amalgamate bene la farina, il lievito, lo zucchero rimanente con 125 gr di burro fuso , le uova e lo yogurt. Infornate a forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Lasciate raffreddare bene e poi rovesciate la torta sul piatto da portata, togliendo con attenzione la carta da forno senza rovinare la decorazione di pesche caramellate.
 

mercoledì 20 settembre 2017

LINGUINE CON COZZE VONGOLE E TOTANETTI AL PROFUMO DI SEDANO E LIMONE


E pasta col pesce sia! Caro Mtchallenge quest'estate ne abbiamo fatte parecchie a Camogli, anche con le acciughe, infatti sono stata tentata a lungo di utilizzarle come auspicava Cristina su facebook con i suoi preziosi consigli. Poi però ho seguito la regola d'oro del "prendo quel che c'è di buono quel giorno lì". Vespa munita sabato mattina mi sono recata dal mio pescivendolo di fiducia in Via Prè, a qualsiasi ora c'è la coda fuori, i prezzi sono pazzeschi (perché a Genova i prezzi del pesce sono quasi come a Milano, spesso e inspiegabilmente con la qualità più bassa di Milano) e i prodotti freschissimi. Io e mio figlio abbiamo dato un'occhiata, volevamo conchiglie e c'erano, ci siamo fatti consigliare, bei totanetti, presi! Le cozze erano pescate, non di allevamento, belle piene e profumate, le vongole poche ma perfette e i totanetti davvero teneri. Le linguine le ho prese da Eataly (la pasta secca la compro quasi sempre lì, di solito Benedetto Cavalieri), questa volta Afeltra, ugualmente meravigliose, gran resistenza alla cottura, hanno dato giusta cremosità in mantecatura. Ho imparato a cuocere tanto in padella, "risottando" con l'acqua delle conchiglie, il sapore è risultato avvolgente e l'equilibrio perfetto.
Spesa fatta, in pochi minuti ho creato un piatto per me molto soddisfacente, la novenne Agnese, che era partita con "io i totani li mangio solo fritti", poi ha fatto il bis ✌✌✌✌.



INGREDIENTI X 4 PERSONE
500 gr di linguine di ottima qualità
1 kg di cozze
500 gr di vongole
700 gr di totanetti
1 spicchio d'aglio
olio EVO qb
foglie di sedano qb
1 buccia di limone bio

Mettete le vongole a bagno con acqua di mare (oppure acqua e sale grosso) a spurgare, pulite con cura le cozze togliendo il bisso e spazzolando se occorre. Pulite i totanetti: Staccate la testa, spingete fuori gli occhi e il dente all'interno della zona dei tentacoli, nel corpo togliete con cura le interiora e sciacquate bene. Tagliateli finemente con il coltello. Mettete le conchiglie in una pentola con il coperchio affinché si aprano sul fuoco, toglietele man mano che si aprono. Sgusciate il 70% delle conchiglie e filtrate bene l'acqua di cottura. Mettete a bollire l'acqua per la pasta, salatela poco e buttate le linguine. In una capace padella mettete un filo di olio EVO e lo spicchio d'aglio tagliato a metà che poi scarterete prima di mantecare la pasta. Scolate la pasta molto al dente e versatela in padella con le conchiglie sgusciate e un po' di acqua delle cozze. Andate avanti con la cottura della pasta aggiungendo acqua man mano che viene assorbita, alla fine aggiungete i totanetti e dopo qualche secondo spegnete. Condite con ancora qualche giro di olio a crudo e impiattate con qualche guscio e un trito fine di foglie di sedano e buccia di limone (poco, il profumo è intenso di entrambe le cose, se esagerate coprite il sapore di mare).